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Un filosofo : un uomo, cioè, che costantemente vive, vede, ascolta, sospetta, spera, sogna cose fuori dall’ordinario; che viene còlto dai suoi stessi pensieri quasi dal di fuori, dall’alto e dal basso, come da quel genere di avvenimenti et di fulmini che è suo proprio; e forse è egli stesso una procella che si avanza gravida di nuovi fulmini; un uomo fatale, intorno al quale c’è sempre un brontolio e un rovinio, qualcosa che si cretta e sinistramente accade. Un filosofo: ahimè, un essere che spesso sfugge a se stesso, spesso ha timore di sé – tuttavia è troppo curioso per non «tornare» sempre di nuovo «a sé»…

Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, § 292