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Scripta

L’aforisma come sistema

A proposito dell’articolo « Dall’oralità all’aforisma. Critica e pratica della scrittura nell’opera di Giorgio Colli », pubblicato su Thaumàzein. Dalla sapienza orale dei Greci all’aforisma : il percorso con cui Colli elabora la sua soluzione espressiva e il suo sistema teoretico. Il testo integrale dell’articolo è disponibile online.


La scrittura è falsificazione poiché tradisce il del pensiero che esprime, contrariamente all’oralità, e falsifica la verità che pretende di fissare. Nell’elaborazione del suo pensiero, Giorgio Colli affronta questa condizione con lucidità radicale. Consapevole dell’imperfezione della scrittura, necessario ma inevitabilmente declinante rispetto alla parola viva, il filosofo torinese ne fa un uso critico e consapevole, mettendola al servizio del suo sistema teoretico. Da questo rapporto critico con la forma scritta e dalle sue frequentazioni con gli antichi sapienti e con Nietzsche emerge, come scelta espressiva, l’aforisma.

La sua critica della scrittura si fonda sulla superiorità dell’oralità : la parola orale ha un’immediatezza e una vitalità che lo scritto non può eguagliare. Da qui, Colli sviluppa una genealogia della scrittura filosofica che ha in Platone e Nietzsche i suoi poli estremi, ovvero l’inizio e la fine della filosofia come menzogna. Platone, homo rhetoricus, ha inventato il dialogo come genere letterario e fondato la filosofia come scrittura ; Nietzsche, homo scribens, ne ha decretato la fine senza riuscire ad andare oltre. Entrambi, pur riconoscendo il limite della scrittura, vi soccombono.

A partire da questa eredità e dalla lunga frequentazione con gli enigmatici frammenti dei sapienti greci, Colli privilegia l’aforisma quale soluzione espressiva per elaborare il suo sistema teoretico. In Filosofia dell’espressione e Dopo Nietzsche, le due opere più importanti, Colli concentra il pensiero in scritti volutamente ermetici, fedele all’idea di una filosofia sulle tracce dell’antica sapienza. Più denso del frammento, più oscuro del trattato, l’aforisma colliano è l’unità fondamentale di un sistema che preserva volutamente il carattere enigmatico del pensiero, rivolto a un lettore attento piuttosto che a un pubblico indifferenziato. Come i frammenti dei presocratici, l’aforisma colliano non dimostra – accenna.

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Alfio Nazareno Rizzo, «Critica e pratica della scrittura nell’opera di Giorgio Colli», Thaumàzein, Vol. 12, Issue 2, 2024, p. 206-229 [https://doi.org/10.13136/thau.v12i2.296 | pdf open access].